11 dicembre ’04

COMUNICATO STAMPA

 

 

Acqua è vita entra nel cuore degli italiani

Dal 14 ottobre all’11 dicembre in bicicletta, per effettuare 59 tappe attraversando 67 comuni (in 40 province di 18 regioni italiane) e organizzando 99 conferenze, cui hanno partecipato in tutto oltre 8000 persone: queste sono le dimensioni numeriche del 1° Giro d’Italia della Solidarietà, ideato dall’Associazione di volontariato internazionale LVIA di Cuneo per promuovere nell’intera nazione la Campagna Acqua è vita. L’iniziativa umanitaria, il cui responsabile è Gianfranco Cattai, ha come obiettivo la raccolta di 500.000 euro all’anno fino al 2006 per realizzare opere idriche - nei paesi africani più colpiti dall’emergenza siccità – che renderanno finalmente disponibili in maniera permanente per almeno mezzo milione di persone, l’acqua potabile e i servizi igienici.

Il Giro della Solidarietà ha avuto come testimonial Max Catasca e Claudia Perugini, briosa coppia di albergatori romagnoli appassionati di ciclismo: nel 2003, durante un viaggio tra Mali e Burkina Faso, i due hanno conosciuto l’incessante opera di sviluppo portata avanti dai volontari della LVIA e ne sono rimasti tanto colpiti da non esitare a mettersi a disposizione in prima persona. L’entusiasmo dei coniugi cicloamatori e la competenza del referente della LVIA per il Giro d’Italia Emanuele Banfi (trentenne varesino che ha trascorso quattro anni come volontario in Mali), hanno trasferito di città in città il messaggio che ogni cittadino del mondo può e deve intervenire in maniera concreta per combattere ciò che è ingiusto e dunque intollerabile.

Il grande successo del 1° Giro d’Italia della Solidarietà (che ha avuto il patrocinio di 22 tra comuni, province e regioni, oltre al patrocinio dell’ANCI e la collaborazione con "No excuse 2015", Campagna delle Nazioni Unite per gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio) è misurabile, oltre che dalle donazioni economiche ricevute, dalla quantità dei Club Acqua è vita fondati (19) e in via di costituzione (15): è un dato forte, che denota l’impegno di tanti volonterosi a sostenere in modo continuativo il progetto di solidarietà