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www.maxyclaude.com il sito dei viaggi di Max e Claudia
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TANTI "PORTATORI D'ACQUA" PER LA NOBILE CAUSA DELLA LVIA Tutti coloro che hanno partecipato al Giro d’Italia della Solidarietà sono stati gregari fedeli non di un capitano, ma di un obbiettivo: la promozione sull’intero territorio nazionale della Campagna “Acqua è vita”. L’iniziativa umanitaria ideata dall’associazione di volontariato internazionale LVIA di Cuneo ha come scopo la raccolta di 500.000 euro all’anno fino al 2006 per costruire opere idriche (acquedotti, pozzi, barrage, pompe eoliche e manuali) nei paesi africani dove attualmente non sono disponibili né acqua potabile né servizi igienici. Se il progetto “Acqua è vita” sarà portato a compimento, mezzo milione di persone potrà finalmente beneficiare del diritto di bere, lavarsi e cucinare con acqua pulita, non stagnante e non recuperata a prezzo di ore di cammino ogni giorno da parte delle donne e dei bambini (che dunque spesso sono costretti a rinunciare anche all’opportunità di una formazione scolastica) fino alla prima pozza concessa in superficie dal deserto. Grazie alla Campagna “Acqua è vita”, in tanti villaggi in Mauritania, Senegal, Guinea Bissau, Mali, Burkina Faso, Etiopia, Kenia, Burundi e Tanzania potranno migliorare le condizioni di salute (uno studio ha rilevato che il tasso di mortalità infantile al di sotto dei cinque anni è pari al 27%) e la qualità della vita; l’accessibilità permanente all’acqua, infatti, permetterà anche di allevare il bestiame e di irrigare le coltivazioni. La LVIA ha pensato di sensibilizzare l’opinione pubblica verso la Campagna in una maniera originale, che ha ottenuto un eccellente successo in termini di visibilità e un riscontro favorevole da parte dei media: dal 14 ottobre all’11 dicembre Max Catasca e Claudia Perugini, giovani coniugi romagnoli appassionati di bicicletta, hanno pedalato attraversando settanta comuni ed effettuando 59 tappe. In ogni città attraversata, i due testimonial della LVIA ed Emanuele Banfi (trentenne varesino, impegnato nella pianificazione di progetti di sviluppo, che ha trascorso quattro anni come volontario in Mali ed è stato referente del Servizio di Pace cuneese per il Giro) hanno tenuto conferenze in scuole e sale consiliari per illustrare la Campagna e le attività che la LVIA da oltre 35 anni svolge nel Sud del Mondo, in assoluta trasparenza e con l’aiuto di tanti volontari che si occupano non solo della realizzazione di strutture ma anche della formazione professionale di personale locale. Max e Claudia, che gestiscono un albergo a Cesenatico e dunque hanno il periodo di riposo in inverno, erano abituati a viaggiare per un paio di mesi nei paesi caldi in bicicletta; dopo Cuba, Perù, Bolivia, Patagonia e Nuova Zelanda, nel 2003 la coppia decise di recarsi in Africa. Come raccontato nel libro “Sete d’Africa” (ed. Ediciclo), scritto da Claudia, l’incontro con la LVIA e i suoi straordinari volontari trasformò una semplice vacanza in un’esperienza capace di cambiare la vita: “Non ho mai più bevuto un bicchiere d’acqua senza rendermi conto di quanto fosse preziosa – ha detto Claudia –. Ho avuto anche una grossa lezione di umiltà: noi che viviamo nei cosiddetti paesi ricchi non siamo mai completamente felici di ciò che abbiamo, mentre in Mali e Burkina Faso ho incontrato giorno dopo giorno persone che vivevano in totale indigenza eppure sorridevano sempre e si offrivano spontaneamente di dividere con noi quel poco che possedevano. Mio marito ed io ci siamo affiancati alla LVIA mettendo in gioco il nostro amore per la bicicletta e le nostre energie; chiunque, magari in un modo che mai avrebbe immaginato come è successo a noi, può diventare utile per combattere le ingiustizie e le disparità nel mondo”. Da Genova a Cesenatico, costruendo una cultura della solidarietà e lasciando un fertile segnale di speranza: Max, Claudia ed Emanuele Banfi hanno conquistato almeno 8000 uditori presenti alle conferenze, ma il messaggio della LVIA è andato molto oltre e ha portato alla fondazione di 19 club “Acqua è vita” (oltre alla promessa di costituzione di altri 15), che catalizzeranno in futuro le iniziative di tante città a sostegno della Campagna benefica. La LVIA, che da molto tempo si muove nel delicato ambiente del volontariato, grazie al Giro della Solidarietà ha ricevuto nuova linfa vitale nel riscontrare che, di tappa in tappa, tra i vari sostenitori, rappresentanti di Enti locali e delle scuole ed altre associazioni impegnate in programmi umanitari si sono create sinergie straordinarie. “Da Nord a Sud abbiamo trovato un’attenzione e una delicatezza enormi nei confronti degli ideali della LVIA – ha dichiarato Gianfranco Cattai, responsabile della Campagna “Acqua è vita” -. Bisognerebbe applaudire alla fantasia che gli organizzatori di ciascuna tappa hanno utilizzato per mettere in moto le raccolte fondi attraverso feste di paese, pedalate, concerti, spettacoli, giochi in piazza, cene benefiche e trovate come “Una birra contro la sete in Africa”, che ha coinvolto i pub. Eccezionale lo slancio dei ragazzi delle scuole, che ci auguriamo crescano sapendo che sono cittadini del mondo e che hanno il dovere di intervenire per cancellare la povertà e le discriminazioni”. |